Fidarsi è bene, non fidarsi (di Facebook) è meglio

Nutro un po’ di diffidenza nei confronti di Facebook, così dei social network in generale, nonostante riconosca le grandi potenzialità. La loro criticità riguarda il fatto di essere serbatoi di dati personali che inseriamo senza nemmeno rendercene conto, così, ingenuamente. E tutti ci stiamo dentro. Quando, tante volte, parlo con amici e conoscenti della mia diffidenza nei confronti di questa raccolta di dati sulle nostre vite e sul possibile utilizzo discutibile che potrebbe essere fatto da ignoti, non di rado da parte di qualcuno arriva la battuta: «Ma chi potrebbe essere interessato alla foto del mio compleanno o a quello che gli amici dicono per commentare le sciocchezze che pubblico?». In apparenza nessuno. In pratica, non è proprio così e nel Grande Fratello ci siamo ormai finiti con tutte le scarpe. Per questo motivo, se pensassimo due volte prima di scrivere qualcosa o pubblicare una foto non faremmo certo danno. Questo spot pubblicitario belga è un chiaro esempio di ciò che intendo. Buona visione.

Vanessa Cappella
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