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Medici Senza Frontiere lancia l’Antislogan

Pregiudizi basati sulle notizie false sono nell’occhio del mirino di Medici Senza Frontiere, che lancia l’AntiSlogan, una campagna di comunicazione per sfatare le leggende sulla migrazione.

Si è detto molto a proposito dei tristi fatti che hanno visto protagonisti gli abitanti di Goro e Gorino nella barricata contro i 20 profughi da ospitare, di cui 12 donne e 8 bambini: un vero e proprio compendio di paura, pregiudizi e scarsa informazione, nei confronti di un fenomeno che ormai riguarda tutti, volenti o nolenti. E la paura è spesso alimentata dalle tante, troppe, leggende metropolitane che circolano in maniera virale.

Ecco, allora, che ho trovato molto interessante l’Anti-Slogan, una speciale iniziativa online lanciata in questi giorni da Medici Senza Frontiere Italia, volta a sfruttare i social network per sfatare le dieci principali leggende legate alla migrazione. Frutto della campagna #Milionidipassi, l’AntiSlogan si presenta come una provocatoria pagina web di dieci false notizie (le stesse che pullulano sui social), a cui vengono affiancate le dieci corrispettive verità, sotto forma di risposte specifiche e alla portata di tutti. Con l’obiettivo di diffondere un’informazione corretta, priva di preconcetti e strumentalizzazioni, ognuno dei 10 AntiSlogan sarà diffuso su Facebook e Twitter ogni 2-3 giorni, mentre il sito raccoglie già tutte le false e vere informazioni.

La prima leggenda della campagna è “Ci portano le malattie!”: a questo, Medici Senza Frontiere risponde che i migranti non rappresentano un rischio per la salute pubblica. Nel corso di dieci anni di attività medica in Italia, non c’è stato, infatti, nessun caso di emergenza sanitaria legata alla presenza di migranti sul territorio. Al contrario, è lo stato di salute dei profughi a peggiorare a causa delle difficili condizioni in cui si trovano a vivere una volta arrivati nel nostro Paese.

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