Nessun Bambino Escluso: la campagna de L’Albero della Vita

La Fondazione L’Albero della Vita onlus lancia Nessun Bambino Escluso, una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere i minori in comunità.
Fino al 19 novembre, la Fondazione L’Albero della Vita onlus lancia Nessun Bambino Escluso, una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi attraverso il numero solidale 45525: l’obiettivo è aiutare a sostenere le attività di due comunità alloggio, ZeroSei a Milano e La Fenice a Oristano, impegnate nell’accoglienza di minori allontanati dalle famiglie di origine a causa di gravi problemi di abbandono, emarginazione e disagio sociale.

Le due comunità, appartenenti alle sei del circuito italiano della Fondazione, sono rivolte all’accoglienza temporanea di bambini da 0 a 6 anni e di ragazzi dai 10 ai 17 anni: in ognuna lavorano circa otto figure specializzate, tra educatori professionali, pediatri, psicologi e volontari, impegnate quotidianamente nella creazione di un ambiente familiare e accogliente. Sono i servizi sociali e le indicazioni del tribunale a gestire l’ingresso a questi centri, che accolgono generalmente tra nove e dieci ospiti.

“Questi minori arrivano prevalentemente da due tipologie di situazione: da una parte il maltrattamento conclamato, con un genitore o un parente abusante o maltrattante, dall’altro l’incuria oppure la fatica del ruolo del genitore, che comprende casi di forti dipendenze da droga e alcol, problematiche psichiatriche ed estrema povertà, tale da non riuscire a garantire il sostentamento del bambino”, spiega Lara Sgobbi, Responsabile Linea Tutela Minori della Fondazione L’Albero della Vita.

Ogni comunità di accoglienza elabora così un percorso personalizzato e individuale per ogni bambino ospitato, creando un clima sereno e quanto più possibile vicino alla quotidianità familiare. “L’aspetto più difficile da affrontare è la creazione di una relazione di fiducia: si tratta di minori che da un giorno all’altro cambiano completamente il proprio contesto e i propri punti di riferimento. Entrare in relazione è, dunque, un passo importante e fondamentale: con i bambini più piccoli creiamo così dei rituali quotidiani, che scandiscono le giornate. In questo modo, possono cambiare gli educatori, ma rimane il punto fermo del rito, come il bagnetto, la merenda, il gioco e altro, in grado di creare sicurezza. Con gli adolescenti, invece, l’approccio è differente: la differenza la fa l’adulto che entra in relazione e riesce a conquistare la fiducia, giorno dopo giorno”.

Sia a ZeroSei e La Fenice, sia negli altri centri della Fondazione, sparsi tra Milano, Pavia e Palermo, il compito affrontato dagli operatori è delicato e impegnativo, una sfida quotidiana per restituire un corretto sviluppo affettivo e relazionale e un solido reinserimento sociale. Con ogni bambino si lavora per superare le precedenti esperienze traumatiche, fornendo supporto educativo e sostegno psicosociale. Non mancano poi programmi dedicati ai minori stranieri non accompagnati. “È importante restituire a tutti i bambini e adolescenti una fotografia reale di ciò che gli sta accadendo, togliendo loro il senso di colpa e aiutandoli a ricomporre i pezzettini della loro storia”.

Aderire alla campagna Nessun Bambino Escluso della Fondazione L’Albero della Vita è possibile via sms, con una donazione di 2 euro da cellulari TIM, Vodafone, WIND e 3, oppure da rete fissa TIM, Infostrada, TWT e Convergenze, per un importo di 2 oppure 5 euro, mentre saranno devoluti 5 euro per ciascuna chiamata fatta da rete fissa Vodafone

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