App Take My Things Social Transport

Take My Things: la spedizione diventa social

La sharing economy fa rima ormai con innovazione ed è seguendo i suoi principi che si muove la startup Take My Things: sulla scia di Blabla Car, questo social transport sfrutta la Rete per trasportare oggetti da un posto all’altro.

Come funziona? Si scarica gratuitamente l’App e ci si iscrive al sistema: dopodiché si può scegliere di diventare trasportatori, inserendo una tratta che si percorre abitualmente e le proprie disponibilità, oppure di richiedere un trasporto, indicando l’oggetto, l’indirizzo di presa e destinazione, la data e l’ora massima per la consegna e la cifra che si è disposti a pagare per il servizio.

Una volta completati tutti i campi, Take My Things incrocia i dati e crea la rete possibile per soddisfare le esigenze di trasporto 24 ore su 24: l’ultima parola spetta al trasportatore, che può decidere o meno di accettare la proposta.

App Take My Things Consegna

L’idea si propone come un’opportunità di arrotondare le entrate, utile soprattutto per gli studenti e per chi non ha un lavoro fisso: la transazione è semplice e lineare, l’accordo tra le parti è trasparente e il pagamento avviene di persona.

La sicurezza è garantita da Take My Things: per ogni richiesta di spedizione inserita, il sistema produce un codice di verifica automatico, che viene comunicato sia da chi richiede il servizio, sia dal trasportatore. Entrambi visualizzeranno i dati personali dell’altra parte (nome, cognome, numero di telefono, email) e potranno entrare in contatto diretto per definire ulteriori dettagli. A incontro avvenuto, ogni inseritore e ogni trasportatore riceveranno dall’altro un punteggio di valutazione da 1 a 5 stelle. Il servizio offerto dalla startup, per ora, non prevede commissioni.

Fondatori Take My Things Social Transport

Nata nel 2015 a Saluzzo da un’idea di Guido Balbis e Francesco Demichelis, nel 2016 Take My Things ha fatto girare oltre 1000 pacchi: Torino e Milano sono le prime città a essere capillarmente servite, ma l’idea sta velocemente raggiungendo altre parti d’Italia grazie all’iscrizione di nuove persone su tutta la Penisola. E, in un momento storico in cui la sharing economy registra numeri in costante e notevole crescita, c’è da crederci che di questa App sentiremo ancora molto parlare.

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