giornata mondiale del rifugiato

Giornata Mondiale del Rifugiato: il video di MSF

Oggi è la Giornata Mondiale del Rifugiato, un’occasione per accendere ancora di più i riflettori sulla grande emergenza umanitaria in corso.

Per fare chiarezza su quello che avviene realmente in mare e su come sono organizzati i soccorsi dei disperati disposti a tutto per una speranza di vita, Medici Senza Frontiere ha diffuso un video in cui viene raccontata la realtà quotidiana al largo delle coste italiane, partendo proprio da alcune delle tante critiche mosse sui social network.

 

“Siamo scesi in mare perché le persone morivano al ritmo della guerra“, spiega la voce narrante, chiarendo che ogni attività è coordinata nei tempi e nelle modalità dalla Guardia Costiera Italiana. “I soccorsi avvengono in due modi: nella maggior parte dei casi la Guardia Costiera italiana riceve un SOS e invia alla nave più vicina. In altri casi siamo noi ad avvistare un natante e avvertiamo la Guardia Costiera che ci dice cosa fare”.

Nelle navi e nelle cliniche dell’organizzazione vengono curati uomini, donne e bambini che hanno subito torture e violenza e che riportano ustioni da carburante di cui i barconi sono intrisi: “Taxi del mare? Piuttosto un’ambulanza“.

Il video realizzato per la Giornata Mondiale del Rifugiato, della durata di 4 minuti e 22 secondi, affronta altri argomenti spinosi: dalle accuse di essere amici dei trafficanti, alla questione di rispedire i profughi in Libia e di aiutarli a casa loro, senza spendere soldi nei soccorsi. Un compendio che è possibile poi approfondire grazie all’iniziativa L’Anti-Slogan, di cui ho parlato qualche mese fa sul Fatto Quotidiano.

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