licenze copyleft - trovare risorse senza copyright

Licenze Copyleft, ovvero l’arte di trovare risorse senza copyright

Trovare risorse senza copyright, liberamente utilizzabili, è possibile: le licenze copyleft sono la risposta, ma non sono tutte uguali. Ecco perché. 

Ci cadiamo tutti, prima o poi: serve un documento, un’immagine, un file audio, un video per qualche nostro progetto e la prima cosa che facciamo è digitare su Google le parole chiave, grazie alle quali il motore di ricerca ci restituirà una serie di pagine web e file, da cui poter attingere liberamente. Ma siamo proprio sicuri che sia così?

Dovremmo chiedercelo tutte le volte in cui clicchiamo col tasto destro per salvare un file sul nostro pc, per poi riutilizzarlo in altro contesto: perché no, la risposta è che non tutto ciò che troviamo su Google è alla nostra mercé. Anzi, la maggior parte dei risultati che troviamo nell’immediato, senza porre limiti o restrizioni nella ricerca per intenderci, sono coperti da copyright, ovvero da diritto d’autore. Il che significa che senza esplicito consenso dell’autore, non è possibile riprodurre la sua opera altrove.

licenze copyleft - trovare risorse senza copyright

Certamente, per chi lavora frequentemente con immagini, contenuti, video e audio, chiedere continuamente il permesso di utilizzare determinati file significherebbe un investimento elevato di tempo… e anche di denaro.

Cosa fare allora? Prendere i file sperando che nessuno se ne accorga e incrociare le dita? Quasi superfluo dire che questa politica dovrebbe essere evitata, soprattutto da chi, proprio per esigenze professionali, si ritrova spesso a dover fare i conti con questo dilemma. Questo però non significa dover rinunciare ai contenuti di qualità: una soluzione esiste e si chiama Copyleft!

Cosa sono le licenze Copyleft?

Questo termine, un vero e proprio gioco di parole su copyright, indica un sistema di gestione dei diritti differente: l’autore infatti designa con le licenze copyleft che la propria opera può essere utilizzata, diffusa e anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali. L’utente che desidera utilizzare quel dato documento non è dunque tenuto a chiedere permessi particolari o pagare delle somme all’autore, semplicemente perché questi ha già deciso alla fonte di rendere libero il proprio contenuto.

Varie sono le licenze copyleft per contrassegnare le opere di creatività e ingegno: qui di seguito segnalerò quelle relative ai contenuti, rese disponibili dalla no profit Creative Commons.

Attribuzione

copyleft attribuzione

Conferisce la libertà di condividere il contenuto in pubblico e di modificarlo, trasformandolo a tuo piacimento, per qualsiasi fine, anche commerciale, purché sia riconosciuta una menzione di paternità adeguata, sia fornito un link alla licenza e indicate le eventuali modifiche. Non è possibile porre termini legali o misure tecnologiche sull’opera, che impongano ad altri soggetti dei vincoli giuridici su quanto la licenza consente loro di fare.

Attribuzione – Condividi allo stesso modo

copyleft condividi allo stesso modo

Come la licenza precedente, permette di condividere e modificare in libertà il contenuto, con gli stessi doveri di menzione della paternità, link alla licenza e divieto di porre termini legali o misure tecnologiche restrittive, oltre al dovere di condividere il contenuto con la stessa licenza con la quale lo si è ottenuto.

Attribuzione – Non opere derivate

copyleft non opere derivate

A differenza delle precedenti licenze, con cui condivide diritti e doveri, tranne l’obbligo di diffondere allo stesso modo, questo tipo di copyleft non permette di modificare il contenuto: “Se remixi, trasformi il materiale o ti basi su di esso, non puoi distribuire il materiale così modificato”, si legge sul sito di Creative Commons.

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Attribuzione – Non commerciale

copyleft non commerciale

Questa licenza ha gli stessi diritti e doveri della licenza attribuzione, con l’aggiunta del divieto di utilizzare l’opera a fini commerciali

Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate

copyleft non commerciale non opere derivate

Si tratta di una somma di tre delle precedenti licenze, che determina il divieto sia di usare il contenuto per scopi commerciali, sia di modificarlo e redistribuirlo. Permane invece la libertà di condivisione, con relativi doveri di menzione.

Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo

In questo caso, il contenuto è modificabile, purché non a fini commerciali e a patto che sia condiviso con gli altri utilizzando la stessa licenza.

Licenze Copyleft CC0

Questa sigla caratterizza invece la licenza di pubblico dominio, conferita a un’opera verso la quale l’autore rinuncia a tutti i suoi diritti, inclusi quelli connessi al diritto d’autore nella misura consentita dalla legge. Questo significa che è possibile copiare, modificare, distribuire e utilizzare l’opera, anche per scopi commerciali, senza necessità di chiedere alcun permesso. Questa licenza non concerne marchi o brevetti e prevede alcune clausole di cui tener conto, nel caso in cui si voglia utilizzare l’opera per fini pubblicitari.

In uno dei prossimi post vi spiegherò come ricercare risorse con licenza copyleft da utilizzare per i vostri contenuti: intanto, se ve lo siete perso, date un’occhiata al post sui tool per trovare immagini free 😉

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