Nutro un po' di diffidenza nei confronti di Facebook, così dei social network in generale, nonostante riconosca le grandi potenzialità. La loro criticità riguarda il fatto di essere serbatoi di dati personali che inseriamo senza nemmeno rendercene conto, così, ingenuamente. E tutti ci stiamo dentro. Quando, tante volte, parlo con amici e conoscenti della mia diffidenza nei confronti di questa raccolta di dati sulle nostre vite e sul possibile utilizzo discutibile che potrebbe essere fatto da ignoti, non di rado da parte di qualcuno arriva la battuta

Maniche che fanno sparire il tremore nei malati di Parkinson, vestiti che stabilizzano l'umore delle persone bipolari o riabilitano i pazienti colpiti da ictus, cinture che analizzano i parametri biofisici e inviano i dati in tempo reale. Fantascienza? No, Tremor, Psyche, Interaction e Bioharness Bt sono solo quattro esempi di "tessuti intelligenti"

Che Internet sia una rivoluzione per il mondo della comunicazione era cosa già nota: notizie in tempo reale e da ogni parte del mondo sono ormai il pane quotidiano per milioni di utenti. Che sia anche diventato la nuova frontiera del risparmio lascia però ancora scettici in molti. Eppure le proposte di affari vantaggiosi che arrivano da alcuni siti smentiscono questo scetticismo dilagante.